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Carico glicemico

A cura della Dott.ssa Valentina Ciardiello, Biologa Nutrizionista · Aggiornato: 3 Luglio 2026

Definizione

Il carico glicemico (CG) è un indicatore che combina l'indice glicemico di un alimento con la quantità di carboidrati effettivamente presente nella porzione consumata. Si calcola moltiplicando l'indice glicemico per i grammi di carboidrati e dividendo per 100, offrendo una stima più realistica dell'impatto di una porzione sulla glicemia.

Il carico glicemico nasce per superare un limite dell’indice glicemico: un alimento può avere un IG elevato ma contenere pochi carboidrati per porzione, con un impatto reale sulla glicemia piuttosto modesto. L’anguria è l’esempio più citato: ha un indice glicemico alto, ma un carico glicemico basso perché è composta per la maggior parte da acqua e contiene pochi grammi di zuccheri nella porzione abituale.

Convenzionalmente si considera basso un carico glicemico per porzione fino a 10, medio tra 11 e 19, alto da 20 in su. Ragionare in termini di carico, e non solo di indice, permette di valutare l’effetto complessivo di un pasto tenendo conto delle porzioni realmente consumate, che sono ciò che conta davvero a tavola. È un modo più concreto per leggere l’impatto dei carboidrati sulla giornata.

Cosa significa per te

Nella pratica quotidiana il carico glicemico ti invita a prestare attenzione sia alla qualità sia alla quantità dei carboidrati. Porzioni misurate di cereali integrali, legumi e frutta, unite a verdura e a una fonte proteica, aiutano a contenere gli sbalzi glicemici in modo naturale ed equilibrato. Non è necessario fare calcoli a ogni pasto: sono le abitudini costanti a fare la differenza. Se desideri idee pratiche puoi consultare le nostre ricette oppure prenotare una consulenza per un piano su misura.

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