Vitamina D
A cura della Dott.ssa Valentina Ciardiello, Biologa Nutrizionista · Aggiornato: 3 Luglio 2026
La vitamina D è una vitamina liposolubile che l'organismo produce principalmente a livello della pelle grazie all'esposizione alla luce solare, e in minor misura assume con la dieta. Contribuisce all'assorbimento di calcio e fosforo, alla salute di ossa e denti e al normale funzionamento del sistema immunitario e muscolare.
La vitamina D è una vitamina liposolubile particolare, perché la principale fonte per l’organismo non è l’alimentazione ma la sintesi cutanea: quando la pelle è esposta ai raggi solari UVB, produce la maggior parte del fabbisogno. Le fonti alimentari (pesce grasso come sgombro, sardine e salmone, tuorlo d’uovo, alcuni alimenti fortificati) forniscono un contributo minore. Una volta prodotta o assunta, la vitamina D viene attivata attraverso fegato e reni.
Il suo ruolo riconosciuto a livello di consenso scientifico (EFSA, LARN/SINU) riguarda l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo, il mantenimento di ossa e denti sani e il normale funzionamento di muscoli e sistema immunitario. Alle latitudini italiane, nei mesi invernali la produzione cutanea si riduce, e alcune condizioni (scarsa esposizione al sole, età avanzata, pelle molto pigmentata) possono influire sulla disponibilità di questo nutriente.
Cosa significa per te
Un’esposizione solare moderata e regolare, associata a un’alimentazione che includa pesce e, se indicati, alimenti fortificati, è il primo passo per sostenere i livelli di vitamina D. Non è utile ricorrere a integrazioni “fai da te”: la vitamina D è liposolubile e va gestita con criterio. Se hai dubbi, il dosaggio ematico e l’eventuale supplementazione devono essere valutati dal medico. In una consulenza possiamo inquadrare le tue abitudini alimentari e di vita, con un’attenzione particolare a fasi come la menopausa, in cui la salute ossea merita cura.